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Scheda ICCD - OA

Tipo scheda: OA (Opere/oggetti d’arte) Versione 3.00
Settore disciplinare: beni storici e artistici
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Oggetto

Definizione: scultura

Denominazione/dedicazione: di Bernardino Ramazzini

Identificazione: Ritratto del docente Bernardino Ramazzini

Cronologia

Secolo: sec. XX
Frazione di secolo: prima metà
Da: 1922  A: 1922 

Definizione culturale

Nome scelto:
Denominazione: ambito modenese 

Dati analitici

Indicazioni sull'oggetto: mezzobusto di Bernardino Ramazzini con volto rivolto alla sua sinistra. Indossa parrucca riccia lunga, secondo la moda settecentesca, e tunica con mantella.
Indicazioni sul soggetto: personaggi: Lazzaro Spallanzani
Notizie storico critiche: Nato a Carpi (Modena) il 4 ottobre 1633, si laureò in medicina a Parma nel 1658. Recatosi per perfezionamento a Roma, tenne per qualche tempo una condotta medica nella Maremma viterbese, dove fu colpito da malaria. Rientrato in patria, praticò la medicina a Carpi e successivamente a Modena. Dopo la riapertura dello Studio modenese nel 1682, venne chiamato alla cattedra di Medicina e gli fu anche affidata l’orazione inaugurale. Nei primi tre anni fu l’unico docente di Medicina, poi dal 1685 alternò con Francesco Torti gli insegnamenti di Medicina teorica e Medicina pratica. Rimase a Modena fino al 1700, allorché fu chiamato allo Studio di Padova; qui pur colpito da progressiva cecità, continuò ad impartir lezioni fino al giorno della sua morte, avvenuta per apoplessia il 5 novembre 1714.

Localizzazione geografico-amministrativa

ITALIA /  Emilia-Romagna /  MO /  Modena 

Palazzo del Rettorato  Via Università, 4 

Condizione giuridica e vincoli

Indicazione generica: detenzione Ente pubblico non territoriale 

Annotazioni

il busto costituito da gesso (solfato di calcio biidrato) trattato superficialmente con argille colorate con ossidi di ferro atte a colorare la statua di giallo bruno. Non sono presenti leganti organici. L'intervento di restauro è consistito in una prima rimozione dello sporco superficiale con pulitura a secco utilizzando pennelli morbidi e mediante aspirazione delle polveri di deposito. Successivamente dove necessario, si è proceduto con l'applicazione di impacchi a base di fibra di cellulosa con sepiolite e con una blanda soluzione di ammonio carbonato previa interposizione di carta giapponese. Attraverso una serie di impacchi successivi è stato rimosso un incongruo strato di vernice superficiale che ha consentito di ridare evidenza al modellato originario. Come trattamento protettivo finale è stata applicata una cera microcristallina specifica che, dove necessario è stata lucidata con appositi tamponi.