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Storia naturale delle foglie

Percorso educativo a cura dell'UNIVERSITÀ DI PERUGIA

 

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IMMAGINI RELATIVE AL PROGETTO

1 - Particolare di una foglia di Orbea - Orto botanico

2 - Forme vegetali .

3 - Particolare di una foglia di Astrophytum - Orto botanico.
APPROFONDIMENTI (prima della visita al museo)
 Realizzare un erbario, risorse on-line: 
 Video online su fotosintesi clorofilliana e colorazione autunnale delle foglie:

 

APPROFONDIMENTI (dopo la visita al museo)
Visite ai parchi regionali e nazionali per apprezzare la biodiversità vegetale presente in Umbria.

 

Obiettivi generali

  • Saper osservare e analizzare le piante superiori
  • Analizzare le relazioni tra gli ambienti e i vegetali per interpretare le modificazioni

Obiettivi specifici del percorso

  • Comprendere i meccanismi dell’evoluzione biologica
  • Comprendere la varietà degli ambienti terrestri
  • Dedurre un modo per studiare lo scorrere del tempo

Modalità di conseguimento degli obiettivi

Durante la visita guidata all’interno dell’Orto botanico gli studenti vengono informati delle caratteristiche delle foglie delle piante superiori, delle tre parti del corpo delle piante: radici, fusto e foglie, queste ultime rappresentano la parte che più si è dovuta adattare all’ambiente nel corso del tempo. Il percorso intende illustrare come, nel corso dell’evoluzione, la struttura della foglia si è adattata ai diversi ambienti e alle diverse esigenze che le piante hanno avuto nel corso della loro storia.

Delle foglie vengono osservate le caratteristiche macroscopiche e si illustrano quelle microscopiche con ricostruzioni e foto. le tappe del percorso sono le seguenti:

  1. Una casa per i cloroplasti - l’importanza della fotosintesi e la struttura della foglia.
  2. Prima delle foglie - le alghe verdi e i caratteri che hanno permesso l’emersione dall’acqua dei muschi.
  3. Le fonde delle felci – fotosintesi e riproduzione.
  4. Le foglie che portano i semi - i coni (pigne e galbuli) delle conifere.
  5. Le foglie per gli ambienti aridi - le foglie ad ago e a squame dei pini e cipressi.
  6. Le progenitrici delle foglie a lamina espansa - Ginkgo, podocarpi e cefalotassi.
  7. Le foglie che racchiudono i semi - i fiori visti come foglie modificate.
  8. Le coriacee foglie mediterranee - Leccio; Olivo; Mirto.
  9. Le ‘normali’ foglie nei climi continentali - Carya, Quercus, Castagno.
  10. Le foglie nei ‘mari d’erba’ - le monocotiledoni alla conquista del mondo
  11. Le foglie delle foreste tropicali – le foglie nei luoghi più ricchi di vita
  12. Le foglie delle piante insettivore – perché le piante catturano dei piccoli animali?
  13. Le foglie delle piante desertiche – non perdere acqua!
  14. Le foglie della piante acquatiche - gli adattamenti nelle piante che sono tornate in acqua

Metodo e articolazione del percorso

  1. Domanda: Ad ogni tappa del percorso vengono poste delle domande riguardanti le caratteristiche macroscopiche delle foglie osservate: la presenza di peluria, la dimensione della lamina, la forma della foglia stessa, ecc.
  2. L’Ipotesi di partenza è che nel corso del tempo le piante si siano adattate agli ambienti modificando la forma e le funzioni della parte più esposta: le foglie appunto. Alla fine del percorso gli studenti avranno compreso l’utilità dell’osservazione in natura per comprendere la storia evolutiva e le principali tipologia di biomi presenti sulla terra.

Bibliografia

  • Bell A. D., 1993. La forma delle piante. Guida illustrata alla morfologia delle angiosperme. Bologna, Zanichelli, 352 pp. [Un libro fondamentale per comprendere la variabilità morfologica delle piante]
  • Dawson J., Lucas R., 2005. The nature of plants, Habitats, Challenges, and Adaptations. Timber press, Cambridge, 314pp. [La migliore monografia sugli habitus delle piante]
  • Hickey M., King C., 2006. The Cambridge illustrated glossary of botanical terms. Cambridge University Press, Cambridge, 208pp. [Un repertorio visuale dei termini botanici]
  • Innes C., Glass C., 1996. Enciclopedia delle cactacee. Zanichelli, Bologna, 320 pp. [Il testo illustra la grande variabilità della principale famiglia di xerofite]
  • Pietropaolo J., Pietropaolo P., 2001. Carnivorous plants of the world. Timber press, Portland, 206 pp. [Si tratta di una monografia consultata per spiegare la variabilità delle piante insettivore]

 

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