---

Arte e natura all’Orto Botanico di Viterbo - Museo

Vai a:  TUTTI I PAESAGGI  ||  HOMEPAGE

La rete dell’Arte Contemporanea della Tuscia

Si tratta di una collezione di opere in continua implementazione, collocate fisicamente in varie sedi dell'Ateneo della Tuscia, di proprietà dell’Università o ad esso affidate (in prestito o in deposito temporaneo). Il SMA le rende visibili e le valorizza, ne attiva la tutela attraverso la conoscenza.

a) Santa Maria in Gradi

Il nucleo più consistente è quello situato presso gli spazi di San Maria in Gradi dove le opere d’arte contemporanea si inseriscono negli antichi, austeri ambienti dell’ex convento domenicano stimolandone inedite riletture radicate nel presente: La pietra vi guarda, del 1995, di Gianfranco Baruchello; Doppia 2, sempre del 1995, di Naoya Takahara; due opere del grande artista siciliano Pietro Consagra, Ferro bifrontale arancione e Ferro bifrontale bianco del 1977 (di proprietà della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e qui in deposito dal 2005); Genesi, 2003, di Felice Ludovisi; Area di volo, 2003, di Donatella Scalesse. Inoltre alcune opere della Rete sono esposte presso gli spazi della Mostra permanente del SMA: Sulle scale, 2011, di Laura Palmieri (uno dei bozzetti per il grande dipinto murale dell’edificio ex DSBEC al Campus Riello); Formiche (2015) di Stefano Di Maulo; la scultura sonora Xonarinox, 1968, e Donna, 1968, entrambe dell’artista marchigiano Attilio Pierelli (in deposito temporaneo). Le due sculture in acciaio inox finemente lucidato sono fogli di lamine specchianti variamente piegate a formare superfici ondulate dalle quali si genera un campo di riflessi deformanti in continua mutazione, a seconda dei punti di vista e delle condizioni ambientali, che coinvolgono lo spettatore restituendolo ad uno spazio dell’immagine, irreale, estetico.

b) Orto Botanico

Un altro nucleo di opere, realizzate e donate dagli artisti invitati alla manifestazione Terra come Arte e alla mostra Horti d'artista del 2009, è dislocato presso gli spazi verdi dell’Orto Botanico. In un percorso che coniuga Arte e Natura e che “ri-costruisce” l’ambiente attraverso la creatività artistica, sono collocate alcune opere nate per stare all’aperto: Orto-I di Francesco Narduzzi; Chirone di Patrick Alò; Formica 2070 di Stefano Di Maulo; L’onda (!966) di Attilio Pierelli (in deposito temporaneo dal 2013).

c) Campus Riello

Ancora un'installazione site-specific di Di Maulo del 2010 (Formiche) si trova presso l’edificio ex DISBEC (Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali), dove diciotto grandi formiche nere s'inerpicano sul prospetto principale come ironico auspicio ad una vita operosa e solidale. Nello stesso edificio, ma all’interno, Laura Palmieri ha dipinto Sulle scale (2011), un allegro e surreale “bestiario” che si srotola sulle pareti della tromba delle scale, dall’ultimo piano fino al seminterrato. Infine, all'interno dell’ex Facoltà di Agraria, l'opera Erba 2 del 2004 di Giovan Battista Ambrosini parla un linguaggio astrattizzante che evoca forme vitali appartenenti al mondo della natura.


INTRODUZIONE    ESPLORA LE COLLEZIONI    VISITA IL MUSEO    SCOPRI IL TERRITORIO